Agevolazioni: bonus 1000 euro dal 17 febbraio. Vediamo di cosa si tratta

Agevolazioni: bonus 1000 euro dal 17 febbraio. Vediamo di cosa si tratta

Agevolazioni: bonus 1000 euro dal 17 febbraio. Vediamo di cosa si tratta

 

Sembra proprio che da oggi, 17 febbraio sarà possibile per tutti al di là del reddito ISEE di richiedere fino a €1000 di detrazioni fiscali per apportare modifiche in casa facciamo ad esempio installazione di meccanismi tesi a migliorare il filtraggio dell’acqua e limitare lo spreco di acqua. Scopriamo tutti i dettagli

Agevolazioni: bonus 1000 euro dal 17 febbraio.  Vediamo di cosa si tratta

Agevolazioni: bonus 1000 euro dal 17 febbraio. Vediamo di cosa si tratta

Il bonus sarà gestito direttamente dall’Agenzia delle Entrate; finalmente c’è la data di invio della domanda anche se c’è stato un certo ritardo visto che le domande in realtà dovevano essere presentate dal 1 gennaio 2022, ma la piattaforma non era ancora attiva e quindi si è arrivati alla data odierna del 17 febbraio.

Risolti i problemi dunque si parte, il bonus senza ISEE si potrà richiedere dal 17 febbraio direttamente online per via telematica. Quello che sappiamo è che con la legge di bilancio del 2022 il bonus idrico è stato prorogato fino al 2023.

Il bonus idrico senza ISEE era previsto già dalla scorsa legge di bilancio ma purtroppo senza decreti attuativi era rimasto nel cassetto, il governo di Draghi però non ha mai fatto mistero di voler incentivare l’utilizzo corretto delle risorse idriche e ha dato spazio così al bonus anche senza soglia ISEE.

L’agevolazione copre le spese sostenute per installazione di dispositivi di flusso delle acque,la sostituzione di vasi in ceramica e l’installazione di colonnine docce e soffioni.

Quindi non ci saranno soglie minime da rispettare m tutto quello che occorrerà avere è la cittadinanza italiana ed essere proprietari dell’immobile, per il quale si vuole usufruire del bonus idrico.

L’altra condizione sarà che per acquistare sistemi annessi al bonus 1000 euro si dovrà effettuare il pagamento in modo tracciabile con carta di credito, bancomat, bonifici bancari o postali.

Bisognerà anche fare attenzione a conservare tutti i documenti che attestano il pagamento e l’installazione di sistemi previsti dal bonus che poi dovranno essere inseriti sulla piattaforma , dedicata al bonus.