Il coronavirus della Covid ha una nuova variante: si chiama Omicron

Il coronavirus della Covid ha una nuova variante: si chiama Omicron

Il coronavirus della Covid ha una nuova variante: si chiama Omicron.

Avete presente l’alieno del primo Alien (Ridley Scott, 1979)? Ebbene, il virus della “malattia da coronavirus 19” (Covid 19) ce lo ha richiamato alla mente: una perfetta macchina biologica il cui unico scopo è riprodursi a spese dell’organismo ospite.

E del resto, non è proprio questo lo “scopo” dei virus? Mutare all’infinito per tenere dietro alle difese approntate dal sistema immunitario degli organismi bersaglio. Fino a che non ci sono più ospiti da far fuori, fino a che non interviene una mutazione casuale e per lui svantaggiosa oppure, speriamo sia il caso nostro, fino a che il vaccino non crea una situazione di equilibrio.

Da delta a omicron

Ebbene, gli scienziati hanno da poco scoperto una nuova variante del SARS-Cov-2 (il virus della covid) e l‘Organizzazione mondiale della sanità (OMS) l’ha chiamata Omicron. Se ne devono ancora capire le eventuali nuove insidie per la salute umana, ma già c’è una giovane europea rimasta infettata da questa variante: si tratta di una ragazza rientrata da poco dall’Egitto.

Questa variante presenta un insolito numero di mutazioni che si teme potrebbero permettere al virus di sfuggire alle contromisure del nostro sistema immunitario e renderlo più contagioso.

Una variante che sia capace di sfuggire alla guardia dei vaccini o di diffondersi con maggiore rapidità della Delta può rivelarsi una minaccia molto seria, e proprio nel mentre tutti quanti ci stiamo faticosamente riprendendo da due anni davvero molto pesanti.

I casi confermati nei quali è stata trovata la nuova variante sono al momento una cinquantina tra Sudafrica, Hong Kong e Botswana.

Le prime notizie filtrate dai laboratori suggeriscono che la Omicron si sia diffusa piuttosto rapidamente nella provincia sudafricana di Gauteng e che potrebbe essere già presente nelle altre otto regioni amministrative del Paese.

L’istituto sudafricano analogo del nostro Istituto Superiore di Sanità riporta al momento 2.465 infezioni da covid, poco meno del doppio di quelle comunicate nell’ultimo rapporto precedente.

L’organismo non ascrive l’aumento alla nuova variante, ma alcuni studiosi sudafricani pensano che la Omicron ne sia la causa. Alcuni ritengono che questa variante sia responsabile addirittura del 90 per cento dei nuovi casi che si sono avuti nella provincia di Gauteng.

Alcuni studiosi descrivono la Omicron come la variante peggiore che si sia vista finora, con ben 32 mutazioni nella proteina cosiddetta spike, che è la parte del virus che i vaccini adoperano per attivare la risposta del sistema immunitario.

Si tratta di un numero doppio rispetto alla Delta e potrebbero rendere molto più complicato il lavoro del sistema difensivo dell’organismo.

 

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *