Reddito di cittadinanza: in erogazione gli arretrati. Ecco la platea interessata

Reddito di cittadinanza: in erogazione gli arretrati. Ecco la platea interessata

Reddito di cittadinanza: in erogazione gli arretrati. Ecco la platea interessata

Alcuni tra i percettori del reddito di cittadinanza questo mese troveranno una bella sorpresa. Oltre all’accredito del reddito si vedranno pervenire anche gli arretrati, ma non in tutti i casi. Di seguito le informazioni sulla platea interessata e sulle modalità di spesa

Reddito di cittadinanza: in erogazione gli arretrati. Ecco la platea interessata

Reddito di cittadinanza: in erogazione gli arretrati. Ecco la platea interessata

Infatti vedranno accreditarsi gli arretrati i percettori che hanno subito una sospensione della misura.

Il reddito di cittadinanza prevede una ricarica mensile di un importo calcolato in base alla situazione reddituale.

Esistono due situazioni in cui si perde il reddito la sospensione che riguarda un breve periodo di tempo in cui reddito viene congelato fin quando il percettore non risolve i problemi che si sono manifestati.

L’altro caso, è quello della perdita del diritto al reddito, ciò accade quando vanno a cadere determinati requisiti che non danno più diritto all’accesso alla misura sociale.

Per gli arretrati è importante fare distinzione tra sospensione e perdita del diritto perché si potrà percepirli solo se siamo nel primo caso.

Nel caso della sospensione infatti, il percettore potrà avere gli arretrati relativi al tutto il periodo di blocco non appena questo si sarà risolto, molte volte il problema è il mancato invio nei tempi stabiliti del nuovo modello isee aggiornato.

In genere ogni anno il termine ultimo per presentare l’ISEE è quello del 31 gennaio ormai trascorso dopo tale data il 27 di ogni mese si dovrebbe ricevere la ricarica se ciò non accade, vorrà dire che c’è stato qualche errore materiale.

Il problema a volte può essere ricondotto anche a un ritardo dell’INPS nell’accogliere la domanda di rinnovo, e spesso accade perché l’istituto di previdenza sociale ha bisogno di portare a termine ulteriori controlli su quanto dichiarato.

Naturalmente come abbiamo detto, nulla andrà perso perché le ricariche non godute verranno emesse il mese successivo.

L’importo accreditato sulla carta reddito di cittadinanza forse non tutti sanno va speso prima di un ulteriore ricarica altrimenti, all’atto della nuova emissione se verranno trovati dei soldi sulla carta, ci sarà un ricalcolo del reddito di cittadinanza sottraendo il 20%.

Dobbiamo inoltre ricordare che la carta funziona e deve essere utilizzata solo per sostenere determinate spese.