Risparmiare carburante in autostrada: ecco il trucco

Risparmiare carburante in autostrada: ecco il trucco

Risparmiare carburante in autostrada: ecco il trucco

Oggi andremo a parlare di un trucco per abbattere i costi quando si viaggia in autostrada, questo aiuterà molto sia il Paese che il portafoglio dei cittadini.

Risparmiare carburante in autostrada: ecco il trucco

Risparmiare carburante in autostrada: ecco il trucco

Per poter risparmiare sul carburante, una soluzione ovvia – ma alla quale spesso non si pensa – è quella di andare più piano quando si è in autostrada, e dover passare dai 130 km/h ai 110 km/h abbatterebbe i consumi del 15/20%, e non è poco se ad esempio prendiamo in considerazione chi per lavoro viaggia molto e fa’ molta autostrada.

Questo è quello che ci è stato consigliato da FederMobilità, che sollecita i guidatori a seguire questi accorgimenti.

L’Associazione dice: “Ecco un esempio di comportamento che in questo momento aiuterebbe il Paese, l’ambiente e anche le tasche degli utenti. Quindi questo invito è sia per i cittadini italiani che per le istituzioni che devono contribuire alla modalità sostenibile, adottato in maniera del tutto consapevole dei cambiamenti quando si è alla guida, e allo stile di vita.” FederMobilità riferisce anche che sono: “utili ad attuare quei cambiamenti che da tempo l’ambiente nel quale viviamo richiede”.

L’associazione, fatte queste premesse continua dicendo: “nell’attesa di importanti transizioni e impegni veri come la sostanziale riduzione dell’uso dei combustibili fossili, una diffusa elettrificazione, una migliore efficienza energetica e l’uso di sistemi di alimentazione alternativi, come quelli basati sull’idrogeno”.

Con questo cambio di stile di vita che propone FederMobilità, preme sia sui cittadini che sull’applicazione di nuove leggi che vengono associate all’impiego di nuove tecnologie e infrastrutture, e secondo loro si potrebbe ottenere: in modo significativo una riduzione delle emissioni di gas serra”.

Però questa riduzione di consumi e emissioni dovrà essere attuata anche nel settore produttivo-industriale, che al momento è colpito da una grave crisi economica.

FederMobilità prosegue dicendo che questa riduzione: “comporterà un uso più efficiente dei materiali, il riutilizzo e il riciclo dei prodotti e la riduzione al minimo dei rifiuti”, invece per quanto riguarda i prodotti base, come l’acciaio e i prodotti chimici e i materiali da costruzione dicono: “i processi di produzione a basse o zero emissioni si trovano tra la fase pilota e la fase che precede la commercializzazione”.

Questo settore quindi andrebbe a produrre solo un quarto delle emissioni globali stando a quanto dice FederMobilità, e concludono dicendo: Raggiungere lo zero netto sarà impegnativo e richiede nuovi processi di produzione ed elettricità a basse e zero emissioni”.