Esiste una città italiana dove non si paga l'iva? Ecco di quale si tratta

Esiste una città italiana dove non si paga l’iva? Ecco di quale si tratta

Esiste una città italiana dove non si paga l’iva? Ecco di quale si tratta

In un periodo come questo, dove sembra proprio che a breve anche l’aria che respiriamo ci verrà tassata, molti non sanno che per pochi fortunati può esserci una simpatica via d’uscita mai considerata. Di fatti in Italia esiste un posto dove non si paga l’iva; anche se molti non ne sono proprio a conoscenza eppure è così.

Esiste una città italiana dove non si paga l'iva? Ecco di quale si tratta

Esiste una città italiana dove non si paga l’iva? Ecco di quale si tratta

Livigno pare sia il posto migliore per fare la spesa, ma perché? Ve lo spieghiamo subito. Stiamo parlando di Livigno, che fa parte della provincia di Sondrio ma che geograficamente è fuori dai confini italiani a ridosso dell’area facente capo alla Svizzera. È facile prevedere che per un lombardo sia facile superare il confine e trovarsi in Svizzera.

Molte persone locali, o anche turisti meglio informati si spostano alla ricerca della convenienza, ed ecco che a Livigno si possono acquistare bottiglie di buon vino, fare il pieno alla macchina e la spesa senza dover pagare l’IVA. Ma come mai questa opportunità si manifesta proprio in questo posto? Andiamo a capirne un po’ di più con un passo indietro.

Dobbiamo dire che Livigno acquisì i suoi privilegi già nel 1538 dove ottenne l’indipendenza dal comune di Bormio per quanto riguarda parchi e pascoli, e per la manutenzione di strade e ponti tutto fino al 1800. Riuscì a mantenere i suoi privilegi anche nel neonato Regno d’Italia che addirittura fissò i confini del Comune extradoganale.

Questo status riconosciuto di Porto Franco dà la facoltà di non pagare l’IVA su alcuni beni primari e soprattutto sui carburanti, che possono arrivare a costare anche 0,80 centesimi al litro in meno. Si potrà fare quindi rifornimento senza problemi, e se si vuole, riempire fino a 10 litri di taniche scorta.

Ma vediamo quali prodotti risultano convenienti oltre il carburante: sigari, tabacco da fumo, alcool non denaturato, bevande alcoliche di gradazione pari o superiore a 22, vino e birra.

In più, in questa zona esiste anche una franchigia «per valore», che viene applicata sulle merci riservate all’uso personale, familiare, o destinate ad essere regalate, e che, sulle quali non vengono considerate ai fini commerciali per guadagno. Che dire, visitare questo porto franco potrebbe lasciarvi di stucco, non è mai troppo tardi per nuove esperienze e trasferimenti.