Bonus mamme in scadenza: come richiederlo e chi può averlo

Bonus mamme in scadenza: come richiederlo e chi può averlo

Bonus mamme in scadenza: come richiederlo e chi può averlo

Il governo Draghi da poco stato sfiduciato – ma comunque in carica fino all’insediamento del neo eletto esecutivo – è stato il governo dei bonus, e lo si definisce così proprio per l’innumerevole quantità di bonus e agevolazioni pensate per le famiglie italiane. Oggi andremo a scoprire questa agevolazione passata un po’ in sordina, e pensata per le mamme.

Bonus mamme in scadenza: come richiederlo e chi può averlo

Bonus mamme in scadenza: come richiederlo e chi può averlo

Il governo a guida Draghi, come si scriveva su, è stato il governo dei bonus proprio per far fronte alle difficili condizioni post pandemia in cui l’Italia tuttora versa, che si sono aggravate ulteriormente con lo scoppio del conflitto a pochi passi da noi al quale stiamo assistendo e del quale stiamo pagando le conseguenze, conseguenze che pagheremo soprattutto durante il periodo invernale.

Tornando al bonus dedicato alle mamme, nella società odierna la figura della mamma – soprattutto se lavoratrice – fatica ancora ad affermarsi. Oggi nonostante qualche tutela in più, per la donna è comunque difficile conciliare famiglia e lavoro, ancor di più se parliamo di donne sole. Questo bonus è rivolto a tutte le mamme che lavorano presso aziende private o in realtà che esercitano nell’agricoltura; questo bonus si potrà sfruttare solo nel caso in cui sia già stato utilizzato il congedo parentale.

Il bonus nel dettaglio e la scadenza

Nel dettaglio si tratta di un bonus che concede l’esonero dai contributi versati dalle mamme che lavorano presso piccole aziende private a seguito di questa circolare INPS n.102 del 19 settembre. È facile accedere a questo bonus, per averlo basterà farne richiesta sul sito INPS utilizzando il proprio Spid, o facendosi aiutare da un Caf o patronato. Una volta inoltrata la domanda, si otterrà il proprio codice OU.

La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2022 proprio perché l’esonero è valido per l’anno in corso; non sappiamo se per il nuovo anno verrà rinnovato, bisognerà attendere le direttive del nuovo governo. Anche questo può essere un valido aiuto per le mamme che lavorano e che devono ritornare in azienda, in questo modo verranno sgravate di un costo che sarà a carico dello Stato.