Scovata dal tg satirico Striscia la notizia invenzione per risparmiare sulla bolletta
Si sa, è tipico di Striscia la notizia mostrare un uomo in (un ridicolo) costume che svolge delle piccole/grandi inchieste giornalistiche per raccontare al pubblico piccole/grandi storie di interesse generale. In un servizio di questi giorni, Ventosa ha messo davanti al microfono tale Severino Biava, un uomo che sostiene di aver inventato uno speciale macchinario che permetterebbe agli enti pubblici di risparmiare cifre consistenti sulla bolletta della luce.
Scovata dal tg satirico Striscia la notizia invenzione per risparmiare sulla bolletta
Si tratta di un marchingegno che a suo dire potrebbe aiutare l’economia italiana in questo difficile momento storico. I rincari sulle bollette sembrano inarrestabili e le famiglie negli ultimi mesi hanno visto triplicato il costo delle utenze. A ciò si aggiungono la guerra in Ucraina e le tensioni con la Russia, che hanno messo piuttosto in crisi il nostro approvvigionamento di gas.
Risparmiare sulla corrente non è mai stato così importante, ed è per l’appunto a questo che servirebbe l’invenzione presentata da Bavia nella trasmissione.
L’uomo dice di aver progettato una macchina che permette di ridurre il consumo di energia e di risparmiare fino al 60 per cento dell’illuminazione pubblica. Si tratterebbe di un sistema che permette di far funzionare i lampioni in modo graduale.
Come funziona il macchinario
Più nel dettaglio la potenza viene ridotta da 230 Watt a 160. Nonostante questo, però, i lampioni manterrebbero intatta la loro potenza. Bavia ha poi raccontato di avere fatto conoscere la sua invenzione a varie amministrazioni locali e di averlo già provato con successo in 38 comuni diversi.
Il problema è che, apparentemente, la politica sembra essere sorda di fronte a questa potenzialmente importante invenzione.
Se questo apparecchio funzionasse sul serio, secondo Bavia esso permetterebbe a un comune di 6mila abitanti di spendere 30 mila euro all’anno invece degli attuali 70 mila, “forse anche qualcosa in meno. Quindi si risparmiano soldi pubblici, soldi nostri”.
Fosse davvero così, l’immobilismo degli enti locali sarebbe inspiegabile, anche perché una richiesta simile era arrivata in questi giorni anche dal primo cittadino di Bari Decaro. Il sindaco pugliese aveva infatti chiesto al governo di permettere ai Comuni di impiegare i regolatori di potenza per diminuire l’illuminazione sulle strade.