Nuove piaghe d’Egitto: gli scorpioni pungono più di 500 persone ad Assuan

Nuove piaghe d’Egitto: gli scorpioni pungono più di 500 persone ad Assuan

Nuove piaghe d’Egitto. Tra le mille conseguenze imprevedibili e inaspettate del cambiamento climatico ci possono essere anche gli scorpioni.

È successo in Egitto, dalle parti di Assuan (o Aswan), che poi è la regione in cui nel 1970 fu inaugurata la famosa diga, anche quella foriera di conseguenze non tutte positive per l’ambiente.

Il pensiero corre inevitabilmente alle “piaghe d’Egitto”, ma mentre quelle erano per lo più letteratura, queste di oggi sono molto reali e colpiscono anche fuori dall’Egitto.

Ma si diceva degli scorpioni. L’agenzia Mada Masr lo racconta titolando così: “Più di 500 persone morse da scorpioni ad Assuan, mentre eventi meteo estremi spingono scorpioni e serpenti fuori dal loro habitat” (Al Jazeera parla addirittura di tre morti, ma la notizia non è confermata).

Nuove piaghe d’Egitto: piogge torrenziali, grandine e scorpioni

Quel titolo è la sintesi perfetta di quello che è successo. E quel che è successo è che nei giorni scorsi la zona della città di Assuan è stata flagellata da un violentissimo temporale, cui sono seguiti improvvise inondazioni, interruzioni generalizzate della corrente e danni a strade e case.

Le inondazioni, appunto. Sono state queste ultime a spingere gli scorpioni (e i serpenti) fuori dalle loro tane. E non si tratta di scorpioni qualunque, ma della specie Androctonus crassicauda, dove Androctonus vuol dire “assassino di uomini”, il che è tutto un programma.

In effetti questo scorpione è uno dei più velenosi che ci sia al mondo, al punto che le tossine che produce vengono usate per preparare antidoti contro la puntura di tutte le altre specie.

In Egitto l’antidoto lo hanno dovuto usare in abbondanza, dato che come si diceva sono più di cinquecento le persone finite all’ospedale per via di una puntura di questo scorpione. Nel governatorato di Assuan sono state distribuite più di tremila dosi aggiuntive di siero, per il caso ci fossero nuove vittime.

Il cambiamento climatico è indubitabilmente già qui, fa già danni e altri ne farà, immensi, se non facciamo nulla per fermarlo.

 

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