Carta Spesa e Bonus Carburanti, ecco le ultime interessanti novità

Carta Spesa e Bonus Carburanti, ecco le ultime interessanti novità

Carta Spesa e Bonus Carburanti, ecco le ultime interessanti novità

Il nuovo Decreto eEnergia del 29 settembre mira ad aiutare tutte quelle famiglie che in questo momento subiscono duramente il caro spesa e il caro energia. Sulla carta spesa da 382,50 verranno caricati anche €80 come buono carburante proprio per dare la possibilità alle famiglie di spendere questi soldi per il rifornimento delle proprie auto; ma cosa accade se non si ha un’auto o si sceglie di non guidarla? Come possono essere impiegati questi soldi? Il governo fortunatamente dà risposta a questo quesito, andiamo a vedere insieme come fare.

Carta Spesa e Bonus Carburanti, ecco le ultime interessanti novità

Carta Spesa e Bonus Carburanti, ecco le ultime interessanti novità

Sembra una somma irrisoria ma in un momento come questo tutto può essere utile. Di fatto gli €80 tanto attesi saranno caricati sulla Carta Spesa e potranno essere utilizzati come è buono carburante, per chi non ha un’auto si potrà in alternativa utilizzare questo credito per l’acquisto di un abbonamento ai mezzi pubblici, dunque nulla andrà sprecato, ma andiamo a vedere le parole esatte utilizzate nell’articolo di legge che disciplina l’utilizzo della carta spesa: “l’articolo 2, comma 1 modifica il decreto che regola l’utilizzo della Carta Spesa. Quindi, oltre ai beni di prima necessità, si parla senza mezzi termini in alternativa a questi ultimi di abbonamenti per i mezzi del trasporto pubblico locale”.

Per distribuire questi soldi sulle Carte Spesa erogate, sono stati stanziati 100 milioni di euro ripartiti su un milione e trecentomila carte, e per l’esattezza la somma caricata sarà vicina agli €80 ma precisamente 77. Non sappiamo se questi soldi destinati al buono carburante verranno caricati anche successivamente o se saranno una tantum, ma speriamo che il governo riesca a trovare le soluzioni più durature e definitive al fenomeno del caro prezzi che indistintamente sta colpendo tutte le aree dell’economia e del consumo, e soprattutto, bisogna auspicare in un contributo incisivo da parte della Banca Centrale Europea, l’unico organo che al momento potrebbe trovare soluzioni consistenti al fenomeno dell’inflazione.