Attenzione a questo sintomo che si mostra nel sonno. Può essere indice di insufficienza cardiaca
La relazione tra sonno e insufficienza cardiaca è molto più forte di quello che si può pensare. Avere insufficienza cardiaca significa che è probabile che tu abbia altri problemi di salute, inclusi i problemi di sonno. Allo stesso modo, i problemi di sonno, tra cui l’apnea ostruttiva del sonno (OSA) e l’insonnia, possono peggiorare i sintomi dell’insufficienza cardiaca.

Attenzione a questo sintomo che si mostra nel sonno. Può essere indice di insufficienza cardiaca
L’insufficienza cardiaca causa problemi di sonno
Le complicazioni dell’insufficienza cardiaca possono influenzare il sonno. Per esempio:
- Il dolore toracico rendono difficile rilassarsi e addormentarsi o rimanere addormentati;
- Sdraiarsi a letto può farti percepire una sensazione di fiato corto;
- Il tuo sonno potrebbe essere disturbato per esigenza di alzarsi durante la notte per fare pipì;
Il motivo per il quale è più facile accusare fastidi durante il sonno è perchè durante il giorno si è in piedi o seduto, e questo porta il sangue a fluire e depositarsi nelle gambe e nei piedi. Diversamente, da sdraiati, il sangue fluisce nel tuo petto.
Ecco il sintomo silenzioso a cui devi fare attenzione
Su tutti c’è un sintomo a cui devi fare attenzione, un sintomo silenzioso che è bene non prendere sotto gamba.
Forse non lo sai, come la maggior parte delle persone, ma l’insufficienza cardiaca è causa di un accumulo di liquido nei polmoni che peggiora quando si sta sdraiati di schiena. Il sintomo a cui fare attenzione è l’ortopnea ovvero la mancanza di respiro mentre si è sdraiati o durante l’attività fisica.
Questo accade perchè il cuore, in presenza di questa malattia, non riesco a rispondere in tempo all’aumento della quantità di sangue che gli ritorna indietro. A causa di questa “non tempestiva” reazione il fluido si accumula all’interno dei polmoni e causa la mancanza di respiro.
Pensa che, secondo quanto rivelato da uno studio del 2002 pubblicato sull’European Heart Journal Supplements “il 50% muore per insufficienza cardiaca progressiva e il resto muore improvvisamente per aritmie ed eventi ischemici”,