Trovano 47 milioni di lire, ecco com'è andata a finire per il cambio in euro

Trovano 47 milioni di lire, ecco com’è andata a finire per il cambio in euro

Due fratelli hanno trovato 47 milioni di vecchie lire nell’armadio del nonno, com'è andata a finire col cambio in euro? Il caso.

Trovano 47 milioni di lire, ecco com’è andata a finire per il cambio in euro

Secondo l’attuale normativa vigente è impossibile la conversione delle lire in Euro una volta trascorsi dieci anni dall’entrata in vigore della moneta unica. La vicenda riportata da alcuni media locali vede come protagonisti due fratelli emiliani, Maria e Stefano Delpiano, che hanno ereditato una somma pari a 47 milioni di lire in banconote. I fratelli hanno cercato di chiedere la conversione delle lire in euro, ma la banca ha negato questa possibilità.

Purtroppo, non si tratta del primo caso in assoluto, ma già un’altra signora aveva scoperto di essere l’unica erede di uno zio deceduto, destinataria di un importo pari a 480 milioni di vecchie lire, che l’intermediario creditizio non ha voluto convertire in euro.

Trovano 47 milioni di lire, ecco com'è andata a finire per il cambio in euro

Trovano 47 milioni di lire, ecco com’è andata a finire per il cambio in euro

Trovati 47 milioni di lire: il caso

Due fratelli emiliani hanno trovato in un armadio 47 milioni di lire e hanno contattato la Banca d’Italia per avere delucidazioni e per chiedere informazioni utili per effettuare la conversione delle lire in euro. La normativa italiana sottolinea che ciò non è più possibile dal momento che sono trascorsi 10 anni dall’entrata in circolazione della moneta unica.

I fratelli Delpiano, insoddisfatti della risposta di Banca d’Italia, si sono rivolti all’Associazione Giustitalia, che si occupa a livello nazionale ed internazionale della conversione lire/euro, per ottenere il cambio delle lire in euro tramite una richiesta di conversione avanzata davanti al Tribunale Ordinario.

Conversione lire/euro: cosa dice la normativa?

La situazione normativa italiana prevede che:

“in data 28 febbraio 2002 le banconote e le monete in lire hanno cessato di avere corso legale. Il termine ultimo per la conversione delle banconote in lire non prescritte era fissato al 28 febbraio 2012”.

In data 7 ottobre 2015 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della normativa, nella parte in cui disponeva l’anticipazione della prescrizione delle lire rispetto al termine originario.

Nel mese di gennaio 2016 il Tesoro ha previsto l’onere di dimostrare di aver presentato la richiesta di conversione delle lire tra il 6 dicembre 2011 e il 28 febbraio 2012, specificandone l’importo. A partire dal mese di gennaio 2016 Banca d’Italia ha iniziato ad effettuare le operazioni di cambio delle lire in euro.