“Piove, governo ladro!”: in Cina non è un modo di dire

“Che figura ci facciamo se nel giorno della parata per il centesimo anniversario della fondazione del Partito l’aria sopra Pechino è sporca, inquinata e quasi impenetrabile per lo smog?”

È la domanda che devono essersi fatti i grossi papaveri del Partito comunista cinese in occasione dei solenni festeggiamenti per il compleanno del loro glorioso Partito, lo scorso luglio.

“Piove, governo ladro!”: in Cina non è un modo di dire

La risposta che si sono dati, almeno secondo il quotidiano di lingua inglese South China Moring Post (SCMP), è che un piccolo dettaglio come il tempo non può fermare la macchina del Partito Comunista (e quindi dello Stato, dato che in Cina Partito e Stato si identificano).

Sì, ma come fare? Facile (o quasi): inseminando le nuvole per far piovere e con la pioggia pulire l’aria. Il bello è che ci sono riusciti, il che dimostra che gli scienziati di Pechino sono un pezzo avanti nelle tecniche di controllo del tempo meteorologico.

Si tratta di capacità che come è facile immaginare possono avere un impatto enorme, per esempio in campo agricolo o anche militare.

Che questo sia avvenuto, secondo il SCMP lo affermano alcuni scienziati dell’università di Tsinghua. Secondo queste fonti, il governo cinese avrebbe lanciato una operazione su larga scala per “inseminare” le nuvole con particolari sostanze chimiche che provocano la caduta della pioggia.

In un loro paper gli scienziati di quella università affermano che l’operazione condotta dal governo cinese avrebbe ridotto i livelli delle polveri PM2 nell’aria di Pechino (e zone limitrofe) addirittura di due terzi e che la qualità dell’aria della capitale sarebbe passata da “moderata” a “buona” come conseguenza dell’inseminazione delle nuvole.

Sempre secondo il SCMP, una squadra di ricercatori dell’università di Pechino ha escluso che un tale calo negli inquinanti possa essere dovuto a cause naturali, considerando che “la pioggia artificiale è stato l’unico evento degno di nota nel periodo considerato”.

Ioduro d’argento

La inseminazione delle nuvole si attua rilasciando sopra alle nubi delle particelle di ioduro d’argento: intorno a questi “semi” si condensano le goccioline d’acqua che formano le nuvole e così facendo diventano gocce abbastanza grosse e pesanti da precipitare al suolo, il che, per chi sta sotto, diventa pioggia.