Microplastiche rilevate nel sangue. I risultati dello studio

Microplastiche rilevate nel sangue. I risultati dello studio

Microplastiche rilevate nel sangue. I risultati dello studio

Le microplastiche, o minuscole particelle di plastica, sono inquinanti onnipresenti che si trovano quasi ovunque sulla terra. Gli scienziati hanno rilevato microplastiche vicino alla vetta del Monte Everest, nella Fossa delle Marianne e persino nella cacca dei bambini. Ora una nuova scoperta sconcertante: i ricercatori hanno trovato microplastiche nel sangue umano.

Microplastiche rilevate nel sangue. I risultati dello studio
Credit: Wikipedia

Microplastiche rilevate nel sangue. I risultati dello studio

Che cosa sono le microplastiche

Le microplastiche sono pezzi di plastica che misurano meno di cinque millimetri di diametro.

Alcune microplastiche si sono formate staccandosi da plastiche più grandi che si sono frammentate nel tempo come, ad esempio i detriti derivanti dall’usura degli pneumatici. Altri tipi di microplastiche sono tali intenzionalmente. In questo caso un esempio sono le microsfere cosmetiche utilizzate negli scrub facciali.

Perchè sono pericolose le microplastiche

Le microplastiche sono estremamente persistenti, il che significa che è quasi impossibile rimuoverle dall’ambiente in cui si accumulano. A causa della loro persistenza e delle sostanze chimiche di cui sono fatti, gli studi suggeriscono che possono essere altamente dannosi per gli organismi con cui entrano in contatto, anche causando una riduzione dell’alimentazione, avvelenamento e aumento della mortalità.

Il nuovo studio delle microplastiche sul sangue umano

Questo studio olandese pubblicato sulla rivista Environment International ha esaminato campioni di sangue di 22 volontari anonimi e sani e ha trovato microplastiche in quasi l’80% di essi.

Nello specifico nel sangue dei soggetti sono state trovate tracce di cinque molecole (polimeri) della plastiche. Il quantitativo maggiore è il Pet – polietilene tereftalato – ovvero il materiale con cui sono prodotte le bottiglie di plastica. 

La cosa che preoccupa ancor di più è che il quantitativo rilevato è pari a 1,6 microgrammi di millilitro per millilitro di sangue, pari a un cucchiaino da tè di plastica in mille litri di acqua (una quantità pari a dieci grandi vasche da bagno).

“Si tratta dei primi dati di questo tipo e ora – ha detto Lamoree – se ne dovranno raccogliere altri per capire quanto le microplastiche siano presenti nel corpo umano e quanto possano essere pericolose. Grazie ai nuovi dati sarà possibile stabilire se l’esposizione alle microplastiche costituisca una minaccia per la salute pubblica”.

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