Lo strano episodio del marinaio trovato mummificato sulla sua imbarcazione

Si chiamava Manfred Fritz Bajorat: non dava più segni di sé dal 2010

Lo strano episodio del marinaio trovato mummificato sulla sua imbarcazione

In fondo è una storia drammatica e molto triste, quella di un marinaio solitario che muore in cabina da solo e il cui corpo viene recuperato in stato di mummificazione.

Il ritrovamento avvenne nella primavera del 2016, quando l’equipaggio di una barca a vela impegnata in una regata intorno al mondo, la LMAX, avvistò al largo delle coste dell’isola di Guam, nell’Oceano Pacifico, un piccolo vascello con l’albero spezzato e alla deriva.

Lo strano episodio del marinaio trovato mummificato sulla sua imbarcazione
Come fu ritrovato il marinaio. Credit: Polizia Barobo

Lo strano episodio del marinaio trovato mummificato sulla sua imbarcazione

Come vogliono le regole internazionali della marineria, la ciurma lasciò perdere immediatamente la competizione e si dedicò al soccorso di una imbarcazione in evidente difficoltà.

Ovviamente occorreva verificare se a bordo della piccola barca a vela ci fosse qualcuno, in quali condizioni si trovasse e se avesse bisogno di aiuto.

Saliti a bordo, i soccorritori sulle prime pensarono che si trattasse di una nave abbandonata, ma ben presto sotto coperta fecero una macabra scoperta: rinvennero infatti un corpo umano, quello dell’unico membro di equipaggio della nave fantasma, completamente mummificato.

L’uomo aveva esalato l’ultimo respiro seduto a un tavolino, vicino alla radio, con la testa reclinata su un braccio. Chissà, sentendosi male forse aveva provato a chiamare soccorso. Tutto il resto appariva invece in perfetto ordine.

Il mistero della mummificazione

Si ritiene che lo sfortunato marinaio solitario probabilmente sia morto per cause naturali, probabilmente un infarto. Ma perché il suo corpo si è mummificato? Probabilmente c’entrano le alte temperature e l’aria salmastra.

Un corpo, classicamente, si può mummificare grazie alla sabbia del deserto, per via del sale cristallizzato che lega l’acqua e impedisce il moltiplicarsi dei batteri.

La stessa cosa può succedere a volte per l’azione del vento e dell’aria secca, che sottraggono i liquidi al corpo e in tal modo ne impediscono in una certa misura la decomposizione.

Nel Nord Europa ci sono stati anche casi di corpi mummificati grazie alla torba, che sigilla le spoglie e impedisce il contatto con l’ossigeno (ma c’entrano anche l’acidità dell’acqua e il freddo), privando quindi i batteri aerobi di quanto serve loro per sopravvivere.

 

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